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Questo E3 2018 si è ormai concluso. Durante questi giorni Bandai Namco ha rilasciato un nuovo trailer per Ace Combat 7: Skies Unknown, di cui purtroppo non si ha una data di uscita. Vi lasciamo al video, della durata di quasi 2 minuti.

ACE COMBAT 7: Skies Unknown uscirà durante il 2018 per PlayStation 4, Xbox One e PC. Rimanete con noi per scoprire maggiori dettagli sul titolo e sulla sua data di uscita definitiva.

L’articolo Ace Combat 7: Skies Unknown mostrato all’E3 2018 proviene da GameSource.

Death Stranding ha continuato a rimanere un titolo avvolto nel mistero per molto tempo, dalla sua prima comparsa. Soltanto di recente Hideo Kojima ha rivelato alcuni dettagli relativi allo sviluppo, durante questo E3 2018. Sony Interactive Entertainment ha tenuto una discussione insieme a Kojima e Hermen Hulst di Guerrilla Games. Grazie a tale discussione, siamo venuti a conoscenza di nuove alcune informazioni sul titolo.

Death Stranding nuove informazioni

Lo scopo principale di questo nuovo trailer è non solo quello di mostrare una frazione di gameplay, ma anche di introdurre due nuove eroine all’interno del titolo. Kojima ha tenuto particolarmente a ringraziare Lindsay Wagner e Léa Seydoux, le due attrici in questione, e ha affermato che tutti gli attori presenti hanno portato diversi e importanti “input” all’interno del titolo. Infine, il creatore ha specificato che il lavoro applicato sul “personaggio” relativo al protagonista è stato parecchio, e che non è una coincidenza che sia un umile operaio piuttosto che un élite o una persona di spicco (il termine utilizzato durante la conferenza è stato nello specifico “blue-collar worker”, con il quale si intende un umile operaio adibito a dei semplici lavori manuali).

Con quanto mostrato finora, Kojima è intenzionato a creare non soltanto un titolo, ma anche nuove vie attraverso le quali assaporare un videogioco, ed è per questo che ha espresso molta gratitudine verso tutti coloro che stanno contribuendo alla nascita di Death Stranding. Rimanete con noi per rimanere sempre aggiornati su questo nuovo e bizzarro titolo che sembra indubbiamente promettere molto, nonostante la scarsa mole di informazioni.

L’articolo Kojima si esprime nuovamente su Death Stranding proviene da GameSource.

Nelle ultime settimane la nostra rubrica a tema retrogame si è focalizzata sulla produzione Sega a cavallo fra anni Ottanta e Novanta; d’altronde – ormai lo abbiamo ripetuto sino allo sfinimento – il 2018 è l’anno del trentesimo anniversario di Mega Drive. Proseguiamo lungo questo solco con Streets of Rage 3, e lo facciamo quasi esclusivamente per completezza, visto che il mese scorso vi abbiamo parlato sia del primo sia del secondo capitolo.

Streets of Rage 3

Anche questa volta il nemico è il Sindacato, e anche questa volta toccherà al nostro gruppo di quattro eroi sgominarlo; solo che il quarto elemento non è più Max Thunder, bensì la new entry Dr. Zan, un ex scienziato dell’organizzazione criminale, dotato di un corpo parzialmente robotico. Ed è proprio il Dr. Zan a dare inizio alle vicende, avvertendo la bella Blaze della nuova minaccia che incombe sulla città.

Il comparto narrativo, per quanto striminzito (ricordiamo che si tratta pur sempre di un picchiaduro a scorrimento), è stato comunque potenziato: Streets of Rage 3 contiene un discreto numero di linee di testo e qualche cutscene fra uno stage e l’altro, oltre che quattro diversi finali (di cui uno esclusivo della modalità Easy della versione occidentale del gioco). Il numero di stage è calato da otto a sette, ma sono più lunghi – l’ultimo esiste persino in due versioni alternative – e realizzati con più cura. Complessivamente la lunghezza di una run non è cambiata, anche se è difficile operare queste stime, visto che molto dipende dalla difficoltà scelta e dall’abilità del giocatore.

Streets of Rage 3

Il roster si compone di Axel, Blaze, Skate e Dr. Zan quali personaggi principali, più altri tre segreti (uno esclusivo della versione giapponese). Nei moveset non ci sono grosse novità, tranne ovviamente per quanto riguarda l’ultimo combattente, che ha anche una gestione particolare delle armi. Il gameplay, però, presenta qualche innovazione: innanzitutto, le mosse speciali sono gestite tramite una barra ad hoc (la vedete nell’immagine sopra, a destra delle barre dell’energia), che, quando è piena, consente di eseguire tali attacchi senza consumare salute; inoltre, le armi si consumano dopo alcuni utilizzi; infine, sono stato introdotti il dash e la schivata in profondità – ricordiamo che nel predecessore solo Skate poteva correre. Tornano, poi, dal primo capitolo le mosse in coppia, da eseguire in modalità cooperativa.

Il dash e la schivata, uniti ad un complessivo ribilanciamento (in particolare, per quanto riguarda i danni inflitti dai nemici, ora meno ingenti), rendono l’azione più concitata che in passato. Ciò si lega anche ad un grado di sfida mediamente più elevato, anche se questo aspetto può essere mitigato dal giocatore, selezionando sia il livello di difficoltà (Easy, Normal, Hard) sia il numero di vite a disposizione (fino a cinque, nove con un trucco).

Streets of Rage 3

Stando a quanto detto finora, Streets of Rage 3 avrebbe tutte le carte in regola per rappresentare il culmine della serie; aggiungiamoci pure un comparto tecnico sontuoso – anche in virtù del cartuccione da 24 Mbit, che ha consentito l’aggiunta di animazioni, musica e quant’altro – e il gioco sembrerebbe fatto. In realtà, molti altri fattori hanno remato contro la popolarità del gioco, primo fra tutti l’immensa qualità del predecessore, che era quasi impossibile eguagliare. Secondariamente, anche i tempi erano cambiati: i due titoli sono separati da un anno e mezzo, nel quale la generazione 16-bit aveva raggiunto il culmine e aveva già intrapreso il viale del tramonto (ricordiamo che PlayStation debuttò pochi mesi dopo). Infine, Streets of Rage 3 sembra soffrire generalmente di una certa mancanza di ispirazione, non solo nella trama (nonostante le attenzioni di cui sopra), ma anche nella direzione artistica e nella colonna sonora, che è stata realizzata sì da Yuzo Koshiro, ma non dal miglior Yuzo Koshiro. Ciò detto, controller alla mano è comunque uno dei migliori picchiaduro a scorrimento dell’epoca.

Prima delle ricapitolazioni finali, dedichiamo come di consueto un paragrafo legato alle versioni del gioco e alla loro reperibilità. Streets of Rage 3 non è celebre come i predecessori, quindi ha ricevuto un numero di riedizioni inferiore. Il titolo, uscito originariamente in eslusiva per Mega Drive, figura in diverse collection, fra cui – a seconda delle generazioni considerate – Sonic Gems Collection (PlayStation 2 e GameCube), SEGA Mega Drive Ultimate Collection (PlayStation 3 e Xbox 360) e la recentissima Sega Mega Drive Classics, che è quella su cui vi consigliamo di ripiegare. Trascurabili le versioni per iOS (quasi ingiocabile) e quella per Virtual Console, poco conveniente su un piano economico.

Streets of Rage 3

Streets of Rage 3 è indubbiamente un buon picchiaduro a scorrimento, ma purtroppo non arriva a toccare le vette altissime raggiunte dal suo predecessore. Il livello di complessità è maggiore, ma non si può dire altrettanto dell’ispirazione. Ciò detto, ci sono diverse cose buone, ma non tutte profumano di nuovo, specialmente espandendo il discorso oltre la serie di Sega.

L’articolo Back in Time – Streets of Rage 3 proviene da GameSource.

Tramite la pagina eShop di Wolfenstein II: The New Colossus veniamo a sapere le dimensioni totali del download del gioco. Pare infatti che l’FPS di MachineGames e convertito da Panic Button per Nintendo Switch occuperà la bellezza di 21.8 GB e sarà quindi necessario un bel po’ di spazio nel caso in cui vogliate acquistarlo unicamente in digitale.

Wolfenstein II: The New Colossus

Le micro SD per espandere la memoria sembrano ormai obbligatorie quindi, fortuna che non costano quanto le memory card di PlayStation Vita!

Ricordiamo che Wolfenstein II: The New Colossus in edizione Nintendo Switch arriverà nei negozi il 29 giugno 2018.

L’articolo Svelata la dimensione di Wolfenstein II su Switch proviene da GameSource.

Durante l’E3 2018 è stato svelato un nuovo teaser trailer per Jump Force, il nuovo titolo crossover che vedrà ancora una volta i protagonisti dai più iconici anime riuniti in un picchiaduro. Nel nuovo teaser scopriamo Light Yagami, in arte Kira, proveniente da Death Note. Com’è facile supporre, Light non sarà solo, in quanto avrà lo Shinigami Ryuk al suo fianco. Ve lo mostriamo nel seguente video.

Infine, Bandai Namco ha rilasciato anche un mashup gameplay trailer di circa 3 minuti e mezzo, in cui è possibile vedere diverse porzioni di gameplay racchiuse in un solo video.

Jump Force è atteso per il 2019 su PlayStation 4, Xbox One e PC.

L’articolo Jump Force mostra Light Yagami e un nuovo video di gameplay proviene da GameSource.

Durante il recente E3 2018 Ubisoft ha presentato in pompa magna il suo nuovo Assassin’s Creed Odyssey che per l’occasione sarà ambientato nell’antica Grecia. Location, questa, a lungo apparsa nei rumor e chiesta a gran voce anche dai fan. Durante le numerose interviste agli sviluppatori sono emersi numerosi dettagli a proposito del gioco tra cui anche la possibilità di avere delle relazioni sessuali e sentimentali. L’azienda ha infatti affermato che indipendentemente dal personaggio che si sceglierà, al giocatore verrà data piena libertà sull’orientamento sessuale di questo. Relazioni eterosessuali, omosessuali, bisessuali e persino asessuali: insomma, Odyssey replicherà anche questo aspetto della società del tempo poiché, nell’antica Grecia, le relazioni uomo-uomo o donna-donna erano realtà di tutti i giorni quanto quelle uomo-donna.

Assassin's Creed Odyssey

Come spesso accade però, le critiche non si sono fatte attendere e si è subito gridato allo scandalo o alla pura trovata commerciale. Polemiche che lasciano il tempo che trovano visto che Ubisoft è proprio una società a scopo di lucro e, soprattutto, questi titoli sono sviluppati da team interculturali che hanno sede in alcuni tra i paesi più avanzati in quanto a diritti sociali e civili.

E poi, quale modo migliore di celebrare il Pride Month se non con un videogioco che permetta a tutti di essere rappresentati?

Ricordiamo infine che Assassin’s Creed Odyssey verrà pubblicato il 5 ottobre 2018 su PlayStation 4, Xbox One e PC.

L’articolo Ubisoft conferma: Assassin’s Creed Odyssey includerà il mondo LGBT proviene da GameSource.

Non c’è alcun dubbio che Spyro the Dragon (e i suoi seguiti) sia un titolo capace di scatenare un alto tasso di nostalgia nei giocatori dell’originale PlayStation. Non sono pochi infatti quelli che a suo tempo lo preferirono a Crash Bandicoot, non solo per il diverso carisma del protagonista, ma soprattutto perché le sue avventure offrivano un’esperienza 3D di più ampio respiro rispetto a quelle del marsupiale di Naughty Dog. Dopo la N. Sane Trilogy le richieste dei fan di rivedere su console di nuova generazione anche Spyro si sono elevate sempre più alte fino a convincere Activision; questa ha quindi ha affidato ai ragazzi di Toys for Bob la Spyro Reignited Trilogy che ricordiamo comprenderà i primi tre capitoli della serie: Spyro the Dragon, Spyro 2: Gateway to Glimmer (o Ripto’s Revenge negli USA), e Spyro: Year of the Dragon.

Durante la nostra esplorazione tra i padiglioni dell’E3 di Los Angeles ci siamo imbattuti in uno spazio espositivo con postazioni di gioco allestito da Activision, a cui ci siamo avvicinati con un sorriso per provare questa nuova incarnazione del draghetto viola e riportarvi la nostra esperienza.

Spyro Reignited Trilogy

Trattandosi di un remake fedele all’originale naturalmente la struttura degli ambienti di gioco è stata mantenuta inalterata, così come il gameplay che ricordavamo: semplice e divertente, ma con una buona dose di varietà. Dalla Reignited Trilogy aspettatevi quindi di rivivere le sessioni platform che avete amato (e in certi momenti maledetto) venti anni fa.

Dove invece si è andato ad agire visibilmente è l’aspetto grafico. Data l’ambiguità dell’argomento, ricordiamo che non siamo di fronte a una remaster dei titoli PlayStation, ma a un vero e proprio remake; i titoli sono stati quindi ricostruiti fedelmente da zero con un engine grafico moderno, e la differenza si nota eccome. I personaggi e gli ambienti di gioco, con annessi dettagli come erba, gemme e quant’altro, splendono di nuova luce e rendono davvero bene in 4K.

Spyro Reignited Trilogy

Nel gioco originale avevamo trovato dei draghi piuttosto blandi e con poche caratteristiche a differenziarli tra di loro, con alcune rare eccezioni. Con l’occasione del remake, gli sviluppatori hanno pensato bene di correggere questo aspetto carente infondendo maggiore personalità agli sputa fuoco alati, sia implementandone il design che aggiungendo qualche linea di dialogo.

Ecco quindi che esplorando un livello abbiamo salvato un drago che si è auto definito un pittore di fama mondiale, con tanto di cappello e altri dettagli caratteristici e alcuni autoritratti appesi alle sue spalle.

Spyro Reignited Trilogy

Un altro aspetto che abbiamo apprezzato è il lavoro di rinnovamento del comparto audio. Sicuramente trasporre i brani e gli effetti sonori dalla qualità mono dei titoli di partenza al full surround non deve essere stato semplice. Il risultato è una qualità più che buona che dà il meglio di sé quando assistiamo a situazione diverse: correndo in una caverna ad esempio si noterà la differenza di suono data dal riverbero dei passi, oppure in occasione delle battaglie con i boss il ritmo e i toni della musica diventano più alti e incalzanti rendendo l’azione su schermo più coinvolgente.

Tom Kenny è tornato a prestare la sua voce per il doppiaggio inglese, staremo a vedere cosa ci aspetterà per la versione italiana.

Spyro Reignited Trilogy


In definitiva Spyro Reignited Trilogy sembra avere tutte le carte in regola per essere il remake che ci aspettavamo, e la cura dedicatagli dimostra una visibile passione degli sviluppatori per i titoli del draghetto viola. L’aggiornamento grafico e sonoro è decisamente apprezzabile e non fa sfigurare il titolo sulle nuove console, mentre il gameplay sembra essere stato volutamente lasciato così com’era con l’intento di farci rivivere senza edulcorazioni le avventure che ricordiamo. E siamo sicuri che la carica nostalgica del lavoro di Toys for Bob ci stamperà un genuino sorriso sul volto quando impugneremo di nuovo il pad, che sia PS4 o Xbox One (e chissà un domani anche su Nintendo Switch) il prossimo 21 setembre.

L’articolo E3 2018: Spyro Reignited Trilogy – Provato proviene da GameSource.

Durante la conferenza EA dell’E3 2018, è stato rivelato Unravel Two, seguito dell’apprezzato platform del 2016 sviluppato da CoolWood Interactive. Vediamo ora quali sono i trofei che ci attendono in versione PlayStation 4.

In Unravel Two avremo in totale 29 trofei: 12 di bronzo, 10 di argento e 6 d’oro, oltre al platino. Il valore dei trofei di Unravel Two è di 1200 punti.

Unravel Two coop

Trofei Bronzo

  • Vittoria nell’aria: In Sulle rapide, vai da un barile all’altro senza toccare l’acqua
  • Tieni le filaPersonalizza un personaggio
  • L’unione fa la forzaCompleta un livello in co-op
  • Cavalca l’ondaCompleta Sulle rapide
  • ExtracurriculareSupera un livello bonus qualsiasi
  • OnorificenzaOttieni una medaglia in un livello qualsiasi completandolo battendo un tempo o senza morire
  • Rimani al sicuroCompleta Nascondino
  • Segui la correnteCompleta Cattive acque
  • IngranaCompleta Marchio di fabbrica
  • Fatti affumicareCompleta Sotto le ceneri
  • Comincia dall’inizioCompleta Riva sconosciuta
  • Goditi la naturaCompleta Bucolico ritrovo

Trofei Argento

  • Esca vivaDurante l’inseguimento del luccio, sopravvivi a 5 attacchi consecutivi del pesce senza usare il lazo
  • SuperlativoSupera tutti i livelli bonus in meno di 45 minuti in un tentativo
  • Spensierato, ma non troppoCompleta Bucolico ritrovo in un unico tentativo, senza morire
  • Mai abboccareCompleta Cattive acque in un unico tentativo, senza morire
  • Liscio come l’olioCompleta Marchio di fabbrica in un unico tentativo, senza morire
  • Non scherzare col fuocoCompleta Sotto le ceneri in un unico tentativo, senza morire
  • A seccoCompleta Sulle rapide in un unico tentativo, senza morire
  • Affumicarsi con stileIn Sotto le ceneri, passa da un segnale con alci all’altro senza usare comandi di direzione
  • ControcorrenteIn Sulle rapide, torna dall’isola con i tavoli al salvagente
  • Corda di sicurezzaCompleta Nascondino in un unico tentativo, senza morire

Trofei Oro

  • Corsa campestreBatti il tempo da medaglia d’oro per Bucolico ritrovo
  • Rapide super rapideBatti il tempo da medaglia d’oro per Sulle rapide
  • A tutto gasBatti il tempo da medaglia d’oro per Sotto le ceneri
  • Come un orologio svizzeroBatti il tempo da medaglia d’oro per Marchio di fabbrica
  • Pesce volanteBatti il tempo da medaglia d’oro per Cattive acque
  • Tana!Batti il tempo da medaglia d’oro per Nascondino

Trofei Platino

  • BrillanteOttieni tutti i trofei

L’articolo Guida ai trofei PlayStation 4 di Unravel Two proviene da GameSource.

Uno dei giochi maggiormente attesi di quest’anno è sicuramente Spider-Man, l’esclusiva PlayStation 4 sviluppata da Insomniac Games. Il gioco è un action adventure open world nel quale potremo dondolarci tra i grattacieli di New York similarmente a quanto accadeva nel classico per PS2 o anche nel meno ricordato The Amazing Spider-Man per PlayStation 3 e Xbox 360. La vera domanda che sorge a tutti, però, è: quanto sarà grande la mappa di gioco?

Sebbene non si abbia una vera risposta ufficiale, possiamo cominciare a farci un’idea grazie a un’immagine catturata durante la demo dell’E3 2018 che potete ammirare qui sotto. La risposta è: abbastanza grande, pare. Certamente non sarà possibile muoversi in tutta New York, ma la mappa sembra di dimensioni considerevoli e più grande dei precedenti giochi legati all’Arrampicamuri di quartiere.

Spider-Man mappa open world

Farsi un’idea precisa da una semplice immagine è un compito arduo, sopratutto perché ciò che conta è quanto piena di eventi e missioni uniche sarà la mappa, ma l’attesa per l’arrivo di Spider-Man su PlayStation 4 si è fatta leggermente più dolce.

L’articolo Spider-Man: svelato la mappa open-world del gioco proviene da GameSource.

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