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(AGI) – Gerusalemme, 1 mag – Tra Israele e il movimento islamista palestinese Hamas sono in corso trattative che potrebbero produrre un accordo in grado di modificare significativamente gli equilibri di forza tra le forze palestinesi e tra le potenze regionali. Lo scrive quest’oggi il quotidiano israeliano “Haaretz”, secondo cui i colloqui tra le due parti sarebbero andati avanti a intermittenza negli scorsi mesi dopo l’intesa sul cessate il fuoco che ha posto fine al conflitto militare della scorsa estate. Le trattative sarebbero condotte attraverso “diversi canali” e coinvolgerebbero “numerosi intermediari”, tra cui funzionari delle Nazioni Unite, dell’Unione europea e del Qatar. L’obiettivo e’ quello di raggiungere un cessate il fuoco “umanitario” garantito da una parte terza. Hamas prometterebbe, nel caso di un accordo, di fermare ogni azione aggressiva nei confronti di Israele in un periodo che andrebbe dai tre ai cinque anni. In cambio, Tel Aviv ridurrebbe in maniera “significativa” il blocco navale su Gaza e intraprenderebbe una serie di iniziative volte a rilanciare l’economia nella Striscia. Piu’ avanti, spiega “Haaretz” definendo pero’ l’ipotesi “improbabile”, Israele potrebbe riconsiderare l’idea di consentire la realizzazione di un porto a Gaza sotto la supervisione di un attore esterno. Un tale accordo permetterebbe al premier israeliano, Benjamin Netanyahu, di sostenere di aver raggiunto “risultati di lungo periodo” con la controversa operazione militare condotta la scorsa estate. Ancora, il capo del governo israeliano potrebbe infliggere un duro colpo politico al presidente palestinese, Abu Mazen, e concentrarsi sul fronte libanese, dove il movimento sciita Hezbollah appare sempre piu’ aggressivo. Dall’altra parte, la leadership di Hamas eviterebbe un devastante quarto conflitto con Israele. Khaled Meshaal, capo dell’ufficio politico del movimento, potrebbe essere a favore di un’intesa dopo aver ammorbidito la propria politica a seguito del riavvicinamento all’Arabia Saudita. .

(AGI) – Roma, 1 mag. – Un convoglio scortato dalla polizia ha lasciato l’area di Blucklebury, dove vivono i genitori di Kate Middleton. Lo riferiscono i media britannici, ipotizzando che il convoglio possa essere diretto verso il St. Mary Hospital di Londra, dove la duchessa di Cambridge sara’ ricoverata prima del parto. Il ‘royal baby’ e’ in ritardo e cosi’ da ieri le autorita’ londinesi hanno dovuto prolungare il divieto di transito e di sosta nelle aree circostanti il St. Mary Hospital della capitale, dove e’ previsto che Kate Middleton faccia nascere il fratellino – o sorellina – del principino George. La restrizione alla circolazione voluta dalla struttura sanitaria e dai servizi di sicurezza che si prendono cura della coppia reale sta creando non pochi problemi al traffico nell’area di Paddington: per motivi di “interesse nazionale”, nessuno puo’ transitare davanti al St. Mary, tanto meno sostare. Decine di fan della monarchia britannica e della duchessa di Cambridge, Kate, intanto, continuano a bivaccare di fronte all’edificio, insieme a giornalisti e troupe televisive provenienti da ogni parte del mondo. .

(AGI) – Roma, 1 mag. – A quasi una settimana dal devastante terremoto che sabato scorso ha devastato il Nepal il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime e’ salito a 6.204 mentre i feriti sono piu’ di 13.932. Queste le cifre ufficiali fornite dal National Emergency Operations Centre nepalese ma il capo dell’esercito nepalese, il generale Gaurav Rana, ha dichiarato alla rete americana Nbc che molte regioni del Paese sono ancora isolate e che alla fine “15.000 potrebbero essere le persone rimaste uccise”.

VIDEO: immagini di devastazione a Kathmandu riprese da drone

Sono stati intanto recuperati e trasferiti a Kathmandu i corpi di Oscar Piazza e Gigliola Mancinelli, rimasti uccisi a seguito del violentissimo terremoto che ha devastato il Nepal. Lo conferma Piergiorgio Rosati, pilota del nucleo elicotteri della Provincia autonoma di Trento che ha riferito stamani al Dipartimento della protezione civile l’avvenuto recupero delle due salme. Continuano nel frattempo le ricerche Renzo Benedetti e Marco Pojer, gli altri due alpinisti trentini dispersi a seguito della stessa frana.

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Il Nepal avrebbe bisogno di 2 miliardi di dollari per la ricostruzione di case, ospedali, uffici governativi ed edifici storici devastati dal terremoto del 25 aprile. Lo ha affermato il ministro delle Finanze Ram Sharan Mahat, precisando che si tratta soltanto di una “stima iniziale”. Il ministro dell’Informazione Minendra Rijal ha annunciato che il governo fornira’ a ogni famiglia dei deceduti 1.000 dollari per prima assistenza e 400 per spese di sepoltura o cremazione. .

(AGI) – Mosca, 1 mag. – La Russia frena sull’ipotesi di una missione di pace nell’est dell’Ucraina. “E’ del tutto sbagliato sollevare altre questioni, tra le quali quella di una missione di pace, prima che il contenuto dell’accordo di Minsk e i suoi punti vengano attuati”, ha etto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. .

(AGI) – Istanbul, 1 mag. – La polizia turca ha usato i lacrimogeni per disperdere una manifestazione del Primo maggio nel quartiere Besiktas di Istanbul. Gli agenti sono intervenuti nel momenti in cui i manifestabnti avevano cominciato a dirigersi verso piazza taksim. In tutto sono circa 20.000 i poliziotti impegnati con 70 veicoli armati a Istanbul per impedire manifestazioni nella piazza simbolo del movimento anti-Erdogan a piazza Taksim legate al primo maggio. Almeno 70 persone sono state arrestate nelle prime ore del giorno. La piazza e’ inaccessibile da ogni lato in un’area di almeno 3 chilometri. Secondo alcuni media sarebbero stati arrestati anche 30 membri del Partito Comunista che erano riusciti ad arrivare a Taksim passando attraverso un hotel. Manifestazioni sono invece in corso in altre citta’ del Paese. .

(AGI) – Roma, 1 mag. – Il “paradosso dell’abbondanza” – espressione usata da san Giovanni Paolo II parlando alla FAO persiste ancora, malgrado gli sforzi fatti e alcuni buoni risultati. Anche la Expo, per certi aspetti, fa parte di questo ‘paradosso dell’abbondanza’, se obbedisce alla cultura dello spreco, dello scarto, e non contribuisce ad un modello di sviluppo equo e sostenibile”. Lo ha deto Papa Francesco intervenendo tramite un collegamento alla cerimoania inaugurale dell’Expo. “Facciamo in modo che questa Expo sia occasione di un cambiamento di mentalita’, per smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane – ad ogni grado di responsabilita’ – non abbiano un impatto sulla vita di chi, vicino o lontano, soffre la fame. Penso a tanti uomini e donne che patiscono la fame, e specialmente alla moltitudine di bambini che muoiono di fame nel mondo”, ha aggiunto. .

(AGI) – Milano, 1 mag. – “L’Expo’ e’ un’occasione propizia per globalizzare la solidarieta’. Cerchiamo di non sprecarla”. Lo ha detto Papa Francesco in un intervento in diretta durante la cerimonia inaugurale dell’Expo. Esiste, ha detto, “la voce di tanti poveri che fanno parte di questo mondo e cercano di guadagnarsi con dignitra’” di che vivere. “Vorrei farmi voce di questi fratelli, che Dio ama come figli. Dio ci ha insegnato a chiedere a Dio Padre ‘dacci oggi nostro pane quotidiano'”, ha aggiunto. “Nessun pane sia frutto di un lavoro indegno dell’uomo”. .

(AGI) – Ginevra, 1 mag. – Il conflitto armato in Yemen tra forze governative e ribelli sciiti Houthi ha causato almeno 2.000 morti e 5.000 feriti. Lo riferisce l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), che denuncia una deterioramento della situazione nelll’area di Taez, terza citta’ del Paese. I rifugiati interni sono piu’ di 300.000 e sono 7,5 milioni le persone coinvolte nel conflitto. Il numero delle vittime e’ cresciuti rapidamente con i raid aerei della coalizione araba a guida saudita, in appoggio alle forze del presidente Abdo Rabu Mansur Hadi. .

(AGI) – Oslo, 1 mag. – Se L’innalzamento delle temperature proseguira’ al ritmo attuale, una specie su sei di animali e piante (il 16%) e’ a rischio di estinzione entro il 2100. Le zone del pianeta piu’ a rischio sono quelle dove al momento la biodiversita’ e’ maggiore: Sud America, Australia e Nuova Zelanda. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Science secondo il quale se le emissioni di gas serra non saranno controllate e ridotte la temperatura’ globale salira’ di 4,3 gradi sopra il livello pre-industriale (fino ‘800) entro il 2100. L’aumento della temperatura di 0,9 gradi espone al rischio di estinzione il 2.8% di piante ed animali. Se l’aumento e’ del 2% il rischio sale al 5,2%, per arrivare al 16% (una specie su 6) con piu’ di 4 gradi. .

(AGI) – Londra, 1 mag. – Un gruppo di ricercatori americani ha concepito un nuovo test in grado di predire con 13 anni di anticipo e con una precisione del 100% se una persona sviluppera’ un cancro. E’ quanto sono riusciti ad ottenere ricercatori della universita’ di Harvard e della Northwestern, scoprendo che piccoli ma significativi cambiamenti avvengono in tutti gli esseri umani che si ammaleranno di cancro, molti anni prima dell’insorgenza della malattia. La chiave e’ in un’anomalia, un invecchiamento precoce ed estremamente rapido, della regione terminale dei cromosomi, il telomero, che protegge il Dna da mutazioni. In quanti, dopo 10/13 anni avranno un tumore, i telomeri sono molto usurati: in sintesi sembrano appartenere a persone di almeno 15 anni piu’ vecchie. I telomeri si accorciano – normalmente – ad ogni ciclo replicativo delle cellule e questo processo e’ legato all’invecchiamento cellulare. I telomeri, nelle persone che in seguito si ammalano di cancro, sono molto piu’ corti (piu’ vecchi) e continuano ad accorciarsi sempre piu’ rapidamente. Tale processo si ferma pero’ 4 anni prima che il tumore si sviluppi. I ricercatori hanno quindi trovato un legame tra questo anomalo e precoce accorciamento dei telomeri si ammalano di cancro. Un esame dello stato di salute (la lunghezza) dei telomeri puo’ quindi aiutare a predire la genesi di una forma tumorale. Nello studio i ricercatori hanno ripetutamente misurato, per un periodo di 13 anni, i telomeri di 792 persone. Di quelle 135, che alla fine si sono ammalate di diversi tipi di cancro, incluso quello alla prostata, alla pelle, al polmone e di leucemia, si e’ assistito al comportamento anomalo dei telomeri. Inizialmente questi sono invecchiati molto piu’ rapidamente del normale, si accorciavano precocemente e rapidamente ma poi tutto si fermava 3/4 anni prima della diagnosi della malattia. .

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