Newsletter
Video News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Quando, tempo fa, venne presentato Hello Neighbor, attirò prepotentemente la nostra attenzione. L’idea di un gioco in cui lo scopo è infiltrarsi in casa di uno sconosciuto (che ha palesemente fatto qualcosa che non va) e investigare con la sempre presente possibilità di essere scoperti era in qualche modo elettrizzante. La curiosità è aumentata man mano, ma ci siamo sempre rifiutati di guardare video su Youtube al riguardo o di leggere troppe informazioni. Volevamo un’esperienza genuina, una di quelle di quei tempi in cui non esisteva internet e dovevi scoprire da solo tutto ciò che riguardava il gioco. Ciò che ci siamo ritrovati di fronte, però, non era certo ciò che ci aspettavamo.

Hello Neighbor

Qui c’è qualquadra che non cosa

La nostra famiglia si trasferisce. La vecchia casa è ormai vuota, con scatoloni da portare via, e un ultimo saluto è d’uopo. Dopo essere arrivati nella nuova casa, però, noteremo subito qualcosa di strano e bizzarro dal nostro vicino: la casa di fronte è cupa, si sentono rumori non esattamente rassicuranti, e la finestra è proprio lì, in bella vista, che ci chiede di dare un’occhiata. Il vicino ha legato qualcuno e lo ha relegato all’interno di una stanza, rendendo fin troppo chiaro il concetto che la situazione non è delle più legali. La scelta migliore sarebbe chiamare la polizia. Ma noi propenderemo per la scelta migliore? Certo che no! Molto meglio entrare direttamente di soppiatto nella casa del misfatto e investigare con il rischio di essere beccati con le mani nel sacco.

Hello Neighbor

Enigmi a casaccio

La visuale di Hello Neighbor è in prima persona, e le azioni che è possibile svolgere sono piuttosto limitate: un tasto è adibito al salto, uno all’accovacciamento, mentre un terzo serve a interagire con gli oggetti di fronte a noi, che siano porte da aprire, armadi in cui nascondersi, ostacoli da lanciare per terra o altro. Come detto poco più su, il nostro scopo è quello di penetrare all’interno della casa del nostro vicino e investigare sulla sua colpevolezza senza farci scoprire. Questo significa non fare rumore, nascondersi quando necessario, e studiare le abitudini del furfante. La cosa molto interessante e a cui bisogna dare credito è il punto di forza di Hello Neighbor: il nostro vicino difatti è in grado di notare i cambiamenti nella sua casa. Se un oggetto è stato spostato il vicino capirà che è successo qualcosa e inizierà a cercarci come un forsennato. Sarà in grado di imparare i nostri nascondigli preferiti, o di intuire le nostre strade di movimento privilegiate per piazzare lì trappole o telecamere. Questo punto di forza diventa però un punto debole nel momento in cui ci rendiamo conto che la difficoltà del titolo, piuttosto che aumentare con l’avanzare del gioco, non fa che diminuire: ogni capitolo presenta una casa più grande, più dettagliata e con più piani da esplorare. Questo significa che all’inizio del gioco, con una casa piccolina, è molto più facile e frequente per noi essere scoperti, e questo non porta solo a un equilibrio errato della difficoltà ma anche ad un’inevitabile sparizione di quell’ansia da gioco horror nel venire scoperti.

Se questo fosse l’unico punto debole della produzione sarebbe comunque perdonabile, il problema è che la struttura stessa del titolo è mal calibrata. Se la questione “nascondino” è infatti molto interessante e originale, non si può dire lo stesso per la risoluzione degli enigmi che sono a dir poco assurdi e privi di logica. Per la quasi totalità di Hello Neighbor ci ritroveremo a dover interagire con oggetti i quali poi dovranno essere utilizzati in certi posti o con altri oggetti a loro volta, ma con risoluzioni decisamente casuali. Non c’è una vera e propria logica per la quale un enigma possa essere risolto a mente o con un colpo di genio, ma il tutto sarà affidato a un trial and error fastidioso, frustrante, e che porta via un sacco di tempo, un pò come se il gioco fosse stato creato per essere risolto da una community unita piuttosto che da un singolo giocatore che sarà costretto a perdere giorni o anche settimane dietro un singolo tentativo di utilizzare ogni oggetto con ogni altro oggetto o luogo del gioco.

Da disancorare poi anche lo stile grafico del titolo: divertente e simpatico da vedere, ha il contro di minimizzare quella componente horror che sarebbe stata molto più marcata nel caso in cui fosse stato adottato uno stile più realistico. Da aggiungere che il comparto audio è quasi inesistente, mentre i modelli poligonali sono abbastanza semplici e poco dettagliati.

Hello Neighbor

Hello Neighbor presenta uno spunto molto interessante ma gestito malissimo. Il titolo è una matassa di enigmi frustranti e privi di ogni logica, che costringono il giocatore a essere perseverante nell’usare ogni oggetto in qualunque modo possibile piuttosto che spronarlo a usare la testa. La componente da nascondino è troppo punitiva all’inizio dell’esperienza, risultando in una difficoltà mal calibrata, e la sensazione generale è quella di avere di fronte un gioco raffazzonato e con evidenti problemi in ogni suo aspetto.

La saga di Dead Rising ha avuto come protagonisti svariati personaggi, tutti più o meno sventurati, ma quello che più di tutti è rimasto nel cuore dei giocatori è Frank West, smaliziato reporter ora conosciuto come “Eroe di Willamette”. È quindi stato un piacere vederlo tornare più in forma che mai nel quarto capitolo del beat ‘em up di Capcom e Capcom Vancouver e, di conseguenza, anche nell’edizione Playstation 4 di Dead Rising 4: Frank’s Big Package.

Dead Rising 4: Frank’s Big Package

Questa versione del gioco comprende tutti i DLC finora rilasciati: la folle modalità di golf in cui, tra una buca e l’altra, si dovranno massacrare zombie a colpi di swing per far punteggio; i pacchetti di Natale e San Valentino, che modificheranno l’estetica di nemici ed NPC con skin a tema; la miniavventura Frank Rising, ambientata durante l’ultimo caso della storia principale e durante la quale gli eventi prenderanno una piega del tutto imprevista; le difficoltà Hard e Blackest Friday e, infine, la modalità Eroi Capcom, che permettere di ripercorrere l’intera storia di Dead Rising 4, ma con la possibilità di equipaggiare (previo unlock) ben 17 costumi ispirati ai protagonisti dei vari brand dell’azienda, ciascuno dei quali dotato di moveset e attacchi speciali unici e un’estetica fuori di testa.

Con un prezzo di listino di 49,99 Euro, Dead Rising 4: Frank’s Big Package è un’occasione ghiotta e dall’ottimo rapporto quantità/qualità/prezzo: il nuovo capitolo della saga è ambientato durante l’ennesima – ed estremamente sospetta – epidemia zombie, scoppiata in un centro commerciale durante gli sconti del Black Friday. Suo malgrado, Frank si ritrova coinvolto, ricattato dall’agente Brad Park e spinto a investigare sul disastro in cambio dell’esclusiva sullo scoop e la possibilità di ripulire la propria fedina penale da uno scandalo militare in cui si era trovato incastrato quattro mesi prima.

Dead Rising 4: Frank’s Big Package

Inutile dire che le scomode scoperte di Frank dei mesi precedenti saranno legate a doppio filo con la nuova epidemia e che quindi il reporter si troverà per l’ennesima volta costretto ad affrontare qualcosa di molto più “ingombrante” di una semplice infezione zombie. Come tipico della saga, la storia di Dead Rising 4: Frank’s Big Package si colloca in un setting simile ma alternativo al nostro mondo; eppure, nonostante il realismo non sia certamente la priorità in sede di sceneggiatura, la scrittura dei comprimari risulta davvero convincente, se rapportata alle situazioni paradossali in cui questi si andranno a trovare.

Lo stesso Frank West, pur se macchiettistico e sopra le righe, ha una coerenza di fondo non da poco e riesce ad amalgamare ironia e cinismo, esaltazione e autocommiserazione in modo sorprendente.

Dead Rising 4: Frank’s Big Package offre il solito e sempre benvenuto centinaio abbondante di nemici a schermo all’interno di mappe sandbox estremamente curate in ogni particolare. La densità poligonale non è ovviamente delle migliori di questa generazione, ma le animazioni fluide, la già citata cura nel setting e il framerate stabile riescono a sopperire alla grafica non sempre esaltante.

Dead Rising 4: Frank’s Big Package

Anche l’interazione con l’ambiente è rimasta tipica del brand Dead Rising, nel bene e nel male: è possibile raccogliere quasi ogni oggetto presente a schermo e usarlo come strumento offensivo ai danni di zombie, maniaci e soldati poco di buono; i mercanti nascosti all’interno dei rifugi venderanno cibo, armi e veicoli, molti dei quali saranno però ottenibili in maniere assai più economiche con la giusta esplorazione.

Recuperando i progetti sparsi nelle mappe, infatti, Frank avrà accesso al menu di combinazione delle risorse recuperate e potrà creare strumenti letali e fuori di testa per eliminare i nemici e aggirarsi nelle aree in (quasi) massima sicurezza. Gradito nuovo arrivato è l’esoscheletro, che una volta equipaggiato – e per un periodo di tempo estremamente ridotto – permetterà al reporter di causare danni massivi a tutto ciò che lo circonda e interagire con elementi della mappa altrimenti inamovibili.

Dead Rising 4: Frank’s Big Package

Non mancherà come sempre la possibilità di cambiarsi d’abito nel corso dell’avventura e affrontare la minaccia zombie nelle mise più improbabili. Stesso dicasi per le foto (selfie compresi) che da sempre fanno parte delle avventure di Frank e che regaleranno piccoli extra durante la partita… e qualche sorriso da black humor.

L’unica effettiva critica movibile a Dead Rising 4: Frank’s Big Package – e a Dead Rising 4 in generale – è il suo aver abbassato notevolmente la curva di difficoltà della modalità storia. L’assenza di un conto alla rovescia, abbinato all’arsenale sempre più letale a disposizione del protagonista e a boss fight non sempre ispirate, rende quasi nulla la sfida al livello di difficoltà standard, nel quale basterà giusto qualche accortezza per non rimanere mai a corto di cure e/o circondati da zombie affamati.

Tutto questo va a minare anche il fattore rigiocabilità che, per quanto ancora presente, rimane legato al desiderio soggettivo di approcciarsi alle situazioni in modo diverso, più che al voler realizzare un punteggio elevato, facilmente conseguibile anche in blind run.

Dead Rising 4: Frank’s Big Package

Dead Rising 4: Frank’s Big Package è sicuramente un ottimo bundle per tutti i possessori di una console Sony, come anche un possibile punto di partenza per approcciarsi al brand di Dead Rising. Non si tratta del titolo più complesso della saga, ma questo non deve esser visto per forza come un difetto o come un passo indietro, bensì come un’occasione per fare il punto della situazione e sperimentare nuove, fantasiose maniere di fare a pezzi zombie e diventare eroi nazionali.

PUBG Steam

Playerunknown’s Battleground continua a macinare numeri e record sulla piattaforma Steam, che ricordiamo ospita il gioco ancora in versione Preview. Il Battle Royale di Bluehole Studio ha registrato un record di ben tre milioni di giocatori connessi contemporaneamente sulla piattaforma di Valve.

Il record arriva a pochi giorni dalla release ufficiale, che ricordiamo, è fissata per il 20 dicembre, giorno in cui finalmente il titolo uscirà dalla sua lunghissima fase Beta, la quale ha garantito al piccolo team un fatturato impressionante che verrà utilizzato interamente per gli sviluppi futuri dell’ormai famosissimo PUBG.

Ricordiamo inoltre che il gioco è disponibile in versione Preview anche per la piattaforma Xbox One, la quale riceverà l’update alla versione finale nei primi mesi del 2018. Si sono registrati importanti record anche per questa versione, infatti a sole 48 ore dal lancio sono stati registrati ben 1 milione di giocatori connessi contemporaneamente. Non sono mancati problemi tecnici e di frame rate, i quali verranno prontamente risolti dagli sviluppatori nei giorni a venire.

Oggi si è tenuto un livestream durante il Jump Festa 2018 indetto da Bandai Namco per celebrare il 22esimo anniversario della saga Jrpg Tales Of. Sebbene non sia stato annunciato nessun nuovo titolo, è stata rilasciata una nuova espansione per l’ultimo mobile game disponibile su App Store e Google Play, Tales of the Rays.

L’espansione si chiamerà “Mirrage Prison” e vedrà l’arrivo di un nuovo eroe inedito di nome Kocis.

Tales of The Rays Mirrage Prison

Mirrage Prison sarà rilasciato durante il prossimo anno, e Bandai Namco ha rilasciato un trailer d’annuncio a riguardo:

A quanto pare, la prossima occasione presso la quale potrebbe essere annunciato il nuovo Tales of si sposta al 16 e 17 Giugno 2018, giorni in cui si terrà il Tales of Festival 2018 a Yokohama, in Giappone.  Nessuna informazione sul programma è stata ancora rilasciata, ma saranno presenti alcuni ospiti invitati anche al live dell’anniversario. Non rimane che attendere fiduciosi in attesa di buone nuove.

Tales of the Rays è disponibile per iOS e Android.

Bandai Namco ha svelato un nuovo trailer di Dragon Ball FighterZ durante il Jump Festa 2018, oltre ad aver rilasciato un paio di immagini sui nuovi personaggi presentati precedentemente: Hit, Beerus e Goku Black. Tali contenuti mostrano appunto le varie mosse speciali dei personaggi in questione.

  • Quarto trailer di Dragon Ball FighterZ

Infine, ecco le immagini che Bandai Namco ha rilasciato tramite il suo account twitter.

Dragon Ball FighterZ Beerus




Dragon Ball FighterZ Beerus

Vi ricordiamo, infine, che troverete una sfilza di notizie, trailer e altro ancora su Dragon Ball FighterZ visitando l’apposita sezione.

Dragon Ball FighterZ è sviluppato da Arc System Works, uscirà il 25 Gennaio per Playstation 4 e Xbox one, mentre il 26 Gennaio arriverà anche su PC.

Total War: Warhammer 2, il laboratorio è ora disponibile per tentare esperimenti fondendo la tecnologia Skaven con i venti della magia!

Sviluppato da Intel, questo simpatico tool ci vede giocare una battaglia contro la Cpu, nella quale potremo modificare innumerevoli aspetti per valutare le prestazioni tecniche del gioco e farci qualche risata.

Potremo infatti modificare la grandezza dei mostri, la forza di gravità, la quantità di danni inflitti, la grandezza delle esplosioni, i venti della magia e molto altro. Il laboratorio di Total War: Warhammer 2 era stato annunciato poco dopo la realease del titolo e ci saremmo aspettati qualcos’altro rispetto ad un mero tool di personalizzazione.

Warhammer 2 ha ancora molto da offrire, con un bel numero di razze Dlc della quale prevediamo l’uscita (magari I Re dei sepolcri di Khemri).

Recentemente sono stati trovati dei documenti e dei brevetti Samsung che sembrano confermare un device rivoluzionario, che si chiamerà Galaxy Z, anche se è già presente un modello precedente con questa denominazione. Nel 2018 sembra usciranno semplicemente i Galaxy S9 e S9+ che non introdurranno grandi novità, se non qualche miglioramento nelle cornici e nel riconoscimento dell’iride.

Samsung Galaxy Z

Il 30 Novembre 2017, Samsung ha presentato un documento ufficiale grazie al quale si possono trovare tantissime informazioni su questo nuovo device. La prima grande notizia riguarda lo schermo, infatti secondo i documenti si tratterà di un display che andrà ad occupare il 100% della superficie frontale e grazie al brevetto di Samsung sulla curvatura dei display, quest’ultimo sembra che andrà a prolungarsi anche su tutte le superfici laterali e sugli spigoli, e si ipotizzano già tasti del volume virtuali e spostamento del tasto di accensione direttamente sul retro.

Samsung Galaxy Z

Parlando di Speaker, sembra che si andrà ad adottare una soluzione simile a quella utilizzata da Xiaomi, ovvero la trasmissione del suono tramite conduzione ossea che tuttavia ne risentirà dal punto di vista della qualità del suono.

La fotocamera frontale invece sembra che sarà presente (nascosta) “sotto” al display e andrà a comparire solo durante l’attivazione della fotocamera, con un meccanismo che ancora non è ben comprensibile dai brevetti samsung.

Samsung Galaxy Z

Stando a queste informazioni, Galaxy Z uscirà nel 2019 e probabilmente, visto il probabile costo elevato, potrebbe essere affiancato ad altri terminali come già sperimentato da Apple quest’anno con Iphone X.

La malavita italiana è stata al centro di molti film che hanno caratterizzato gli anni ’70. Proprio questi film sono stati la fonte d’ispirazione del gioco che abbiamo potuto provare in anteprima: Milanoir, titolo in uscita nel primo quarto del 2018 per PlayStation 4, PC Steam, Xbox One e Nintendo Switch in versione digitale.

Milanoir

Sviluppato dalla nostrana Italo Games, il gioco si presenta come un action game in 2D, caratterizzato da una coloratissima pixel art, che miscela alcuni elementi run ‘n’ gun con altri stealth. Nella suggestiva Milano degli anni ’70 seguiremo le vicende di Piero, tra inseguimenti spericolati e numerose sparatorie per le vie della città. Valore aggiunto alla trama, su cui il gioco punta molto, è sicuramente la città che nei sui luoghi più iconici (il Duomo, la Torre Velasca, Parco Lambro, i Navigli) saprà strappare più di un sorriso a chi la conosce.

Rimanendo sul lato artistico vi è da sottolineare come prorpio questo sia la parte meglio riuscita della produzione: i livelli propongono ambientazioni variegate, uniche tra loro, le quali sicuramente non doneranno nessuna sensazione di “già visto”.

Milanoir

In tutti gli altri lati, invece, il gioco si mantiene tra alti e bassi in un equilibrio stabile; ma andiamo con ordine. Milanoir, vista la grande quantità di nemici, permetterà al giocatore di mirare a 360 gradi attraverso il controllo di un puntatore affidato alla levetta destrao al movimento del mouse. Oltre alla mira e al movimento, i controlli consisteranno in un tasto per sparare, un tasto per abbassarsi e rotolare, un tasto per la ricarica e un tasto per l’utilizzo di consumabili quali molotov o granate. Se i controlli non sono complessi da imparare, ciò che richiederà parecchio tempo per essere assimilato sono le meccaniche del gioco; la difficoltà (normale, difficile o estrema) è davvero punitiva, per cui lanciarsi allo sbaraglio pensando di uccidere tutti subito è pressoché impossibile. Il gioco necessita di essere fruito in modo ragionato: utilizzando le coperture, ricaricando il più possibile e individuando subito i nemici più pericolosi. Tutto ciò, sommato alla possibilità di usare solo una pistola per un terzo del gioco con l’aggiunta di poche molotov per stage, potrebbe far risultare Milanoir difficile da fruire per un casual gamer.

Il punto che ci ha colpito di meno è proprio la trama: la scelta di utilizzare la pixel art (molto abusata in questo periodo) in un gioco così deve necessariamente essere supportata da una narrazione avvincente, arricchita di dialoghi incalzanti e personaggi caratterizzati anche al limite del grottesco. I film a cui si ispira il gioco erano proprio basati sull’idea di rendere i personaggi e le vicende memorabili, al fine di supportare una regia non eccelsa. In questo Milanoir mostra un po’ il fianco, proponendo sì personaggi diversificati tra loro, ma che solo in sporadici casi offrono spunti interessanti.

Milanoir

Milanoir ci è sembrato come “L’adorazione dei Magi” di Leonardo da Vinci: un’opera bella e interessante, che però non esprime al meglio il suo potenziale, lasciando negli spettatori quella sensazione di “cosa sarebbe potuto essere se…” 

Oggi la Radial Games ha annunciato che Mini Metro, è stato destinato ad arrivare anche su Nintendo Switch, già presente su Android, iOS e PC. Hanno inoltre rilasciato un teaser trailer del titolo di creazione e gestione di linee metropolitane in giro per il mondo, che verrà rilasciato sull’ultima piattaforma Nintendo, all’inizio del 2018.

Ecco qui sotto le parole del team.

” Oggi siamo lieti di annunciare che stiamo portando Mini Metro su Nintendo Switch.

Siamo stati grandi fan dell’estetica minimalista e del design di Mini Metro da quando è stato rivelato al mondo per la prima volta, e siamo onorati di collaborare con i nostri amici al Dinosaur Polo Club per portare l’esperienza sulla piattaforma Nintendo Switch. Il gioco sembra stupendo sulla tua TV come quando è tra i Joy Cons, e lo troverete ancora più fantastico da giocare.

mini metro

Ci siamo divertiti a rendere il gioco il migliore possibile sulla piattaforma e siamo entusiasti che questo segreto sia finalmente uscito! Tuttavia, abbiamo nascosto abilmente un’altra grande borsa dei segreti di Mini Metro da qualche parte. Avrete altre notizie da noi a breve, non appena ricorderemo dove l’abbiamo nascosta.

La splendida colonna sonora, generata proceduralmente e lo straordinario gameplay di Mini Metro saranno disponibili su Nintendo Switch all’inizio del 2018. Passa sulla nostra mailing list se vuoi accedere in anteprima al nostro prossimo annuncio Mini Metro!”

I primi titoli della lineup di dicembre dei Games with gold son tornati al loro prezzo originale, ma un paio di nuovi titoli son disponibili da ora per i membri gold i Xbox Live. Ad aggiungersi all’action game in cooperativo Warhammer:End of Times-Verminitide, disponibile per tutto il mese, i membri gold posson ora prender un paio di titoli Xbox one e Xbox 360 per un periodo di tempo limitato.

Sulla più recente console microsoft, i membri Gold posson ora prendere gratuitamente Back to the future:The game-30th anniversary edition fino al 15 di Gennaio. Il gioco gratuito per Xbox 360 è invece Marlow briggs e la Maschera della morte, compatibile anche con Xbox One tramite retrocompatibilità. Questo titolo sarà disponibile solo fino alla fine del mese.

Questi due giochi rimpiazzano le offerte di inizio mese, che consistevano nel gioco Telltale Tales from the Borderlands e il rhytim game Child of Eden. Entrambi questi titoli son ritornati al loro prezzo regolare il 15 di Dicembre. Microsoft deve ancora annunciare la lineup di gennaio , nonostante ciò ci si aspetta che l’annuncio venga fatto a relativamente a breve.

Games with Gold

Potete trovare la lista dei giochi disponibili con Gold poco sotto, assieme ai giochi gratuiti i membri Gold potranno anche approfittare di alcuni sconti esclusivi. In questo momento i titoli in csconto includono MegaMan Legacy Collection, Megaman Legacy Collection 2,caveman Warriors e Poi.

Xbox One

  • Warhammer: End Times – Verminitide (da 1 a 31 dicembre)
  • Tales From the Borderlands (tfino al 15 dicembre)
  • Back to the Future: The Game – 30th Anniversary Edition (dal 16 dicembre al 15 gennaio)

Xbox 360

  • Child of Eden (fino al 15 dicembre)
  • Marlow Briggs and the Mask of Death (dal 16 al 31 dicembre)

 

Flag Counter
Video Games