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Si sta tenendo proprio in questi giorni il Tales of Festival 2018, di cui vi avevamo già preannunciato in questo articolo. Proprio alla conclusione del secondo ed ultimo giorno del festival, viene lanciata la bomba: Un nuovo Tales of è attualmente in lavorazione!

Nuovo Tales Of

L’annuncio è stato fatto tramite un breve video, il quale ha confermato che si tratta di un nuovo titolo madre, quindi non verremo a conoscenza di qualche porting o remake come nel caso del recente Tales of Vesperia Definitive Edition, annunciato pochi giorni fa durante l’E3 2018, bensì un titolo nuovo di zecca. Infine, stando alle traduzioni dal giapponese, il titolo in cantiere è stato definito come “Home Use Title”, lasciando altissime le speranze che questa volta non si tratti di un titolo per smartphone, ma un nuovo lavoro destinato su consoles.

Quando di voi sono contenti di questa nuova notizia? Purtroppo, non si sa altro oltre quanto vi abbiamo detto, ma rimanendo con noi sarete sempre aggiornati su questo nuovo progetto!

L’articolo Un nuovo Tales of è ufficialmente in cantiere! proviene da GameSource.

Dopo alcuni anni di vuoto assoluto nel panorama videoludico, il tennis è finalmente tornato a far parte degli sport presi in considerazione dagli sviluppatori. Quando l’anno scorso Bigben Interactive annunciò Tennis World Tour erano trascorsi ben sei anni da Top Spin 4, capolavoro tennistico disponibile  per le console della scorsa generazione.

Tennis World Tour

Nonostante Breakpoint Studio, responsabile dello sviluppo del titolo, possa vantare tra i suoi dipendenti alcuni ex-componenti di 2K Czech, il risultato è qualitativamente molto lontano da Top Spin 4: Tennis World Tour sembra infatti un titolo rilasciato senza un adeguato periodo di testing e ottimizzazione. Graficamente è più vicino a un gioco della scorsa generazione; l’unico punto positivo è la realizzazione abbastanza verosimile dei volti degli atleti su licenza, verosimiglianza che si perde in un comparto animazioni abbastanza simile per tutti gli atleti, eccezion fatta per la gestione dei rovesci (a uno o due mani), sia per il campionissimo Roger Federer sia per il nostro portacolori Fabio Fognini, nonostante tatticamente questi due atleti abbiano un modo di interpetare il tennis in maniera molto diversa tra loro.

Buona la realizzazione complessiva dei campi: nonostante la mancanza di licenze ufficiali per le competizioni, i tornei maggiori sono subito riconoscibili dagli appassionati di questo sport. Purtroppo tutte le diverse superfici sembrano rispondere allo stesso modo, quindi non ci sarà una grossa differenza nella reazione della palla quando quest’ultima rimbalzerà sulla terra rossa o sul sintetico.

Il vero punto debole di Tennis World Tour risiede nella giocabilità. Per una scelta di sviluppo, l’atleta che andremo a controllare ribatterà sempre i colpi verso la rete; il nostro intervento molto spesso è richiesto solo per modificare la potenza e la direzione. Questo sistema di scambio semi-automatizzato ha, a mio avviso, la pecca di aver ridotto il livello di tattica da sempre presente in questo sport. La presenza di un’intelligenza artificiale dai comportamenti ancora imprevedibili (nonostante l’uscita di un paio di patch che hanno migliorato la situazione) non aiuta a migliorare questo feeling e rende il titolo di Breakpoint molto meno appagante di Top Spin 4.

La modalità Carriera, offerta principale per quel che riguarda il single player, è ricca e ben strutturata. Dopo la creazione attraverso un editor decente (anche se qualche volto in più tra cui scegliere sarebbe stato gradito) e la scelta delle caratteristiche tecniche (tipo di rovescio e mano principale), il nostro alter ego viene lanciato all’ultimo posto nel ranking con obiettivo di risalire le novantanove posizioni che lo separano dalla vetta. Il nostro atleta può essere migliorato affrontando allenamenti, partite di esibizione, acquistando nuovo equipaggiamento e partecipando ai tornei. I risultati portano all’ottenimento di soldi ed esperienza: con i primi potremo procedere all’acquisto di equipaggiamento che andrà a migliorare una o più caratteristiche, ma a peggiorare leggermente alcune altre, e potremo usufruire dei servizi di manager e preparatori, utili anch’essi per migliorare il nostro tennis; con l’esperienza, invece, andremo a far aumentare di livello il nostro atleta potendo scegliere di utilizzare i punti sviluppo su tre parametri (Attacco, Difesa, Servizio-Volée).

tennis world tour

Gli sviluppatori hanno dichiarato in occasione del lancio che nella settimana del 12 giugno, giorno del rilascio di Tennis World Tour su Nintendo Switch, il gioco avrebbe avuto finalmente una modalità online, ma al momento della recensione questa modalità non è ancora stata attivata: nella sezione online presente nel menù del gioco campeggia, infatti, un molto poco rassicurante “prossimamente”.

Un altro punto a sfavore di Tennis World Tour è la pessima implementazione del commento tecnico di Paolo Bertolucci, commentatore di Sky Sport ed ex-tennista: essa si  limita a una decina di frasi ripetute ossessivamente e anche senza alcun senso rispetto alla giocata appena effettuata (il telecronista si complimentava per un ottimo rovescio quando il punto era stato ottenuto con un dritto).

Tennis World Tour


Tennis World Tour è senza dubbio una grossa occasione mancata vista la penuria di titoli tennistici in questa generazione. Graficamente arretrato e monco di alcune modalità importanti (doppio e online), con Top Spin 4 come ispirazione, Breakpoint Studio avrebbe dovuto ottenere un risultato ben diverso. Nel buon sviluppo della modalità Carriera, dettagliata e appagante, possiamo vedere come gli sviluppatori abbiano delle potenzialità ma lanciare sul mercato un gioco incompleto, chiedendo al pubblico di pagare il titolo a prezzo pieno, è una scelta che non può (e non deve) avere successo.

L’articolo Tennis World Tour – Recensione proviene da GameSource.

Gears of War 5 è stato uno dei giochi più importanti presentati alla conferenza E3 di Microsoft. Nei giorni successivi all’annuncio però, sono arrivati nuovi dettagli sull’esclusiva Xbox One. Nel dettaglio queste informazioni arrivato da Inside Xbox, uno show tenutosi all’E3 nei giorni successivi alla conferenza.

Gears 5

Prima di tutto, gli sviluppatori hanno spiegato il perchè hanno scelto Kate come protagonista. Semplicemente hanno ritenuto fosse la progressione più naturale della storia, dato che Gears of War 4 raccontava della ricerca di sua madre, con JD che era solo ad aiutare. Per quanto riguardo il mondo invece, gli sviluppatori hanno detto ” Per noi, l’obiettivo è quello di creare il più grande, e più bel mondo che abbiam mai fatto”. Inoltre abbiam anche appreso come ci si potrà muovere liberamente da una zona all’altra del gioco.

L’articolo Gears of War 5 avrà il mondo più grande e bello della serie proviene da GameSource.

Sekiro: Shadow Die Twice è il nuovo titolo di FromSoftware, prima conosciuto con il solo nome di Shadow Die Twice e presentato con un cortissimo teaser trailer ai The Game Awards dell’anno scorso. Il reveal è arrivato solo qualche giorno fa dal palco di E3 2018, con tanto di gameplay. Basta guardare qualche secondo di video per capire che la nuova creazione di FromSoftware si distacca dallo stile dei Souls: è molto più dinamica, più veloce e meno “legnosa”. Il genere, infatti, è tutt’altro: Sekiro sarà un vero e proprio action, con meccaniche più frenetiche rispetto ai recenti titoli di Miyazaki, privo di classi, parametri e punti da distribuire. Correvano voci, in precedenza, sul fatto che avrebbe potuto essere il seguito di Bloodborne o addirittura un remake dell’acclamato titolo a tema ninja dell’era PlayStation, Tenchu. Il risultato non è poi così distante da quest’ultima ipotesi.

Sekiro

FromSoftware non si è limitata a dare un assaggio del titolo, grazie al trailer mostrato durante la conferenza Microsoft, ma ha anche reso note svariate caratteristiche di Sekiro, non tanto deducibili a colpo d’occhio da quello che si è visto, oltre che qualche dettaglio riguardante la trama del gioco. Innanzitutto, il titolo sarà ambientato in Giappone (ma davvero?) durante l’era Sengoku, intorno al 1500 d.C. Guideremo uno shinobi, il cui incarico è quello di sorvegliare un lord dalle doti sovrumane. Lo shinobi in questione è stato creduto morto in seguito ad uno scontro con un samurai, in seguito al quale ha perso un braccio. Proprio la protesi che gli è stata installata in sostituzione dell’arto giocherà un ruolo fondamentale nel gameplay. Insieme alla katana che il nostro personaggio impugnerà con la mano destra, la protesi a sostituzione della sinistra avrà moltissime funzioni: su di essa potremo impiantare un’ampia varietà di strumenti di supporto o di attacco, come un’ascia per rompere la guardia dei nemici, petardi per stordirli o una torcia per acciecarli. Oltre a sfruttare la protesi direttamente contro gli avversari, si potrà anche farla interagire con la katana: ad esempio, passando la torcia sulla lama potremo infiammarla e sfruttare il fuoco contro gli avversari.

Sekiro

Altro stumento utilissimo sarà il rampino, che si intravede per qualche secondo all’interno del trailer. Le ambientazioni saranno abbastanza verticalizzate, quindi grazie ad esso potremo muoverci in modo molto più agile e silenzioso. Pare che non si possa fissare solo su alcuni punti stabiliti, almeno a giudicare dalle demo che sono state mostrate durante la manifestazione, quindi potremo agganciarlo su varie superfici e dove vorremmo. Il rampino sarà inoltre utilizzabile anche in combattimento, per agguantare i nemici e attirarli verso di noi.

Durante il combattimento sarà importante mantenere ciò che è stato indicato come “postura”. Subire gli attacchi dei nemici ci farà perdere progressivamente la capacità di mantenerla e, di conseguenza, di difenderci in modo efficace, parando gli attacchi. Lo stesso ovviamente varrà anche per i nemici. Verranno ricompensate, così come nei Souls, le parry: riuscendo ad eseguire delle parate perfette faremo perdere istantaneamente la postura ai nemici, aprendo le loro difese per colpirli con attacchi mortali. D’altronde, non sempre potremo parare: i nemici potranno eseguire attacchi speciali che potremo solo provare a schivare. Tali attacchi, insieme ad altri eventi, ci verranno segnalati dai kanji che compariranno sulle teste dei nemici: ad ogni simbolo corrisponderà una situazione diversa.

Sekiro

In Sekiro potremo muoverci come meglio crederemo e approcciarci in modo diverso rispetto agli eventi, ad esempio se durante i nostri spostamenti verremo visti dai paesani, disarmati, potremo scegliere di lasciarli scappare e fargli lanciare l’allarme, attendendo che una schiera di nemici ci attacchi, oppure sporcarci le mani e uccidere della gente innocente ma salvaguardando la nostra copertura. Proprio l’approccio stealth pare sia quello più premiale: agendo nell’ombra e cogliendo i nemici di sorpresa potremo sferrare degli attacchi capaci di uccidere all’istante. Scegliendo invece l’approccio più “caciaro” e lanciandoci a testa bassa contro le schiere nemiche potremo comunque provare a coglierle di sorpresa con un espediente che il nome stesso del gioco indica: ci sarà concesso di rivivere un determinato numero di volte, nel caso in cui verremo uccisi. I nemici, convinti della nostra morte, perderanno interesse nei nostri confronti e, una volta resuscitati, potremo attaccarli di sorpresa, avvantaggiandoci grazie alla nostra morte temporanea.

Dopo aver rimosso il velo da Sekiro: Shadow Die Twice, FromSoftware pare abbia intenzione di ritornare in grande stile. Sebbene sappiamo che ci sarà ancora molto di cui parlare e da analizzare, siamo pronti a scommettere che si rivelerà uno dei titoli più interessanti del prossimo anno. L’uscita di Sekiro è prevista per i primi mesi del 2019 ma le novità arriveranno ben prima. Da parte nostra, il titolo pare dimostri già un certo carattere sia in termini di stile che di gameplay: speriamo di vederci giusto!

L’articolo E3 2018: Sekiro: Shadow Die Twice – Anteprima proviene da GameSource.

Ambizioso, eccentrico e oscuro: così il nuovo progetto di Hideo Kojima si presenta al pubblico. Death Stranding è stato rivelato ormai due anni fa, durante quell’E3 Sony che fece sognare tanti videogiocatori. Da allora molte son state le dichiarazioni in merito, ma solo quest’anno abbiamo finalmente la possibilità di dare uno sguardo al gameplay. Quale momento migliore quindi, per poter dare uno sguardo al progetto nel suo complesso, se non questo?

L’approccio che Kojima Productions ha deciso di avere con i fan è singolare. L’annuncio del gioco è avvenuto quando ancora il progetto era in fase embrionale, ma la compagnia ha deciso di pubblicare dei trailer per accompagnare i fan durante il processo di creazione del titolo. I trailer sono enigmatici e, giustamente, tanti sono confusi sul loro significato. Eppure, specie grazie al trailer mostrato in questa edizione dell’E3, gli elementi per capire tante cose ci sono.

Il protagonista si chiama Sam Porter Bridges, “l’uomo che consegna”, come ci è dato sapere dall’ultimo trailer. Kojima ha espresso la volontà di non avere un protagonista simile a quelli dei suoi vecchi lavori: niente militari, spie e piloti talentuosi di mecha, ma un normale colletto blu, un lavoratore. Il video di gameplay che è stato mostrato ritrae Sam che lavora; le consegne, però, non sembrano ordinarie: oltre ai vari pacchi, che non possiamo sapere cosa contengano, viene mostrato anche che il protagonista può trasportare anche dei corpi. O qualcosa di molto simile. Dal video tanti hanno dedotto che Death Stranding potrebbe essere un walking simulator, ma negli ultimi secondi di gameplay Sam impugna un’arma da fuoco, che fa pensare che ci sia di più. Kojima ha commentato dicendo che questo trailer è stato concepito per essere “pacifico, senza spari o esplosioni”.

Death Stranding: nuovo trailer per l'E3 2018

In compenso ha anche sottolineato che, sebbene non potessimo vederle, c’erano delle meccaniche di gioco in atto durante quelle sezioni di esplorazione. Non ha voluto entrare però nel dettaglio, lasciando tutto molto misterioso. Sicuramente possiamo apprezzare il lavoro svolto sul Decima Engine, che si mostra più bello che mai. Durante uno show tenutosi nel day 2, Kojima e il rappresentante di Guerrilla Games han discusso di come siano soddisfatti dell’evoluzione del motore grafico. Death Stranding utilizza il Decima in modo diverso da Horizon, dato che quest’ultimo ha colori molto più accesi e punta meno al fotorealismo. Questo permette ai due studi di aver una visione più ampia delle possibilità che l’engine offre. La prova è davanti ai nostri occhi, nel trailer di gameplay che, in fin dei conti, sembra più una dimostrazione di quanto il Decima Engine stia giovando al comparto artistico di Death Stranding.

Tornaiamo al fattore trama, che tanto ha coinvolto la fanbase. Quest’ultimo trailer ha ulteriormente confuso tanti, come successo con ogni video precedente. Strano, considerato che è il video che contiene il maggior numero di informazioni. Inanzitutto, il già menzionato nome del protagonista, rivelato interamente solo in questa occasione. Questo spiega il perchè della scritta Porter sulla sua uniforme. Ma il dialogo iniziale svela molto di più. Sicuramente non c’è niente di totalmente spiegato, ma dal dialogo del nuovo personaggio femminile, interpretato da Léa Seydoux, emerge altro. A quanto pare le creature invisibili, di cui abbiamo visto solo le impronte sin dal primo trailer, possono essere viste dalla nuova eroina. Questo a causa di una cosa che lei chiama “DOOMS”.

Non è chiaro se questi DOOMS siano una malattia o un fattore genetico, ma anche Sam ne è infetto, e viene fatto intendere non sia una cosa positiva. Inoltre, viene svelato cosa siano le entità invisibili: si tratta di “timefall”, creature che fanno invecchiare istantaneamente qualsiasi cosa tocchino. Il che spiega una scena del trailer mostrato al TGA del 2017. Certo, molti altri elementi rimangono enigmatici, come per esempio i dialoghi della seconda parte del trailer, che parlano di un”voidout” o di un’ulteriore eroina. Insomma, c’è ancora molto spazio per speculare, ma qualche informazione Kojima l’ha condivisa. Altro obbiettivo del trailer, sempre secondo il direttore, è presentare le due eroine. Questo significa anche, ovviamente, mostrare la presenza di altre due grandi attrici come Léa Seydoux  e Lindsay Wagner. Questo per sottolineare il budget stratosferico e quanto Death Stranding sia ambizioso, come primo progetto della nuova Kojima Productions. In compenso, ancora non abbiamo né una data di uscita, né tantomeno una finestra di lancio. Kojima continuerà ad aggiornarci, ma la speranza è che si possa avere una finestra di lancio il prima possibile, per allontare i vari dubbi sul lavoro del game designer giapponese.


Questo assaggio di gameplay ci lascia con del materiale da esaminare, ma anche con alcune perplessità. Stando a come Kojima ha gestito il lavoro fino ad ora però, sembra quasi che la sua tattica sia proprio il rimanere più sul vago possibile.

L’articolo E3 2018: Death Stranding – Anteprima proviene da GameSource.

Qualche giorno fa era comparso un countdown, per un progetto di collaborazione tra lo Studio di animazione Trigger e Arc System Works. Allo scadere del conto alla rovescia, è stato finalmente rivelato un progetto riguardante Kill La Kill.

Si tratta di un adattamento videoludico per la più popolare serie dello Studio Trigger, famosa per le sue scene over the top. Il titolo sarà sviluppato da APLUS, con pubblicazione ArcSystemWorks. Ulteriori dettagli saranno forniti all’Anime Expo 2018.

Per chi non lo sapesse, Studio Trigger è uno studio di animazione molto rinomato in Giappone per opere come Kill la Kill, Little Witch Academia, Inferno Cop e Space Patrol Luluco. Nel corso del 2018 è già uscito un adattamento videoludico per un anime dello Studio Trigger, cioè Little Witch Academia.

L’articolo Annunciato l’adattamento videoludico di Kill la Kill proviene da GameSource.

Se Resident Evil 2 Remake ha già una data di uscita ufficiale per il 25 Gennaio 2018, Devil May Cry 5 è stato annunciato all’E3 con un generico “Primavera 2019” che, in ogni caso, non è una finestra temporale così distante.

Devil May Cry 5

Ma dalla pagina dedicata alle Relazioni degli investitori, Capcom ci ha dato delle indicazioni più precise segnalando che Resident Evil 2 Remake e Devil May Cry 5 saranno rilasciati entro Marzo 2019.

Questo significa che Devil May Cry 5 sarà disponibile tra il 20 e il 31 Marzo 2019, una data senza dubbio non così distante.

Sequel diretto di Devil May Cry 4, chiusa la parentesi reboot di DmC: Devil May Cry, Devil May Cry 5 sarà disponibile su Xbox One, PlayStation 4 e PC.

Per approfondimenti vi ricordiamo che è disponibile la nostra anteprima.

L’articolo Devil May Cry 5 disponibile entro Marzo 2019 proviene da GameSource.

La stagione inaugurale della Overwatch League sta ormai giungendo al termine, quindi naturalmente gli sguardi sono tutti rivolti alla prossima stagione. Col pensiero ben saldo in mente, Blizzard ha rilasciato le regole su come i roster dovranno essere costruiti d’ora in avanti.

Overwatch League Roster Update

Il primo Agosto, sarà possibile avviare le negoziazioni per i giocatori, sia per giocatori già presenti nella League, sia per i nuovi arrivati dagli Overwatch Contenders.

Gli accordi ufficiali della stagione inaugurale termineranno il 9 Settembre, ciò significa che tutti quei giocatori che non sono sotto contratto dopo questa data saranno ritenuti Free Agents. Il pannello esclusivo per l’espansione dei team con i Free Agents inizerà proprio in questa data e terminerà il 7 Ottobre.

L’8 Ottobre è il giorno in cui il pannello d’iscrizione sarà disponibile per i Free Agents per tutti i team, quindi se ci sono giocatori ancora da selezionare per l’espansione delle squadre, diventeranno disponibili per tutte quelle squadre che hanno partecipato alla stagione inaugurale.

Entro il primo Dicembre, ogni team dovrà avere almeno 8 giocatori iscritti sotto contratto. Ciononostante, i team potranno comunque iscrivere o negoziare giocatori fino ad una scadenza finale che non è stata ancora specificata. I giocatori che sono diventati maggiorenni prima di questa scadenza potranno iscriversi e partecipare alla League.

A partire da questa prossima stagione, i termini degli accordi del giocatore “non saranno più fissati a un anno con un’opzione aggiuntiva di un ulteriore anno”. I giocatori potranno quindi negoziare contratti con squadre che dureranno fino a tre anni.

Un altro interessante sviluppo, è quello di poter avere un “giocatore a due vie”. Questo significa che è possibile avere un giocatore che parteciperà sia in un team della OWL sia in un team dei Contenders.

L’articolo Overwatch League: Blizzard rivela i dettagli della Season 2 proviene da GameSource.

Con il suo precedente successo, The Witcher 3, CD Projekt RED ci ha già abituati ad una storia principale davvero interessante e ricca di colpi di scena. La software house polacca sembra voler ripetere questo iter anche con il suo nuovo prodotto, Cyberpunk 2077.

Stando alle dichiarazioni del Quest designer Patrick Mills è “ancora presto per parlare della longevità o del numero di missioni nel gioco ma il team sta cercando di fornire un prodotto simile alle sue produzioni precedenti in quanto a longevità e profondità“.

Cyberpunk 2077

Il team di sviluppo infatti sa bene che uno dei punti forti del precedente The Witcher 3 fu proprio la varietà e profondità delle storie relative alle missioni secondarie, con una cura maniacale fin nei minimi dettagli. L’intenzione infatti è portare con Cyberpunk 2077 “Storie interessanti non solo nelle missioni principali ma anche in quelle intorno ad essa. Anche camminando per strada si potrà osservare lo svolgersi di diversi avvenimenti”. Gli sviluppatori vogliono rendere totale l’immersione nel mondo di gioco, andandolo a riempire di particolari e fornendo al giocatore molte missioni secondarie in modi e posti inaspettati.

L’articolo Cyberpunk 2077 conterrà numerose missioni secondarie proviene da GameSource.

La trama di Kingdom Hearts III sarà soltanto il culmine di una serie che dura da ormai 13 anni. In questo lasso di tempo moltissimi fan avranno dimenticato qualcosa tra un capitolo e l’altro, oppure molti si saranno appassionati solo di recente anche grazie a quanto sembra promettere il titolo in questione.

Kingdom Hearts III video riassuntivo

A tal proposito, è stato confermato in data odierna che Kingdom Hearts III conterrà delle porzioni di video, dalla durata di un paio di ore in totale, che cercherà in qualche modo di riassumere quanto accaduto da quel giorno alle Isole del Destino a Sora in poi.

Stando a quanto rilasciato fino ad ora, i video riassuntivi dovrebbero essere 5, basati su alcune interviste da Famitsufatte a Tetsuya Nomura, e saranno disponibili non solo all’interno del videogioco, ma sarà disponibile anche presso il sito ufficiale di Kingdom Hearts. Nomura ha dichiarato di essere al corrente che molti giocatori dovranno rimettersi in carreggiata con la trama, motivo per cui ha optato per tale scelta sebbene sia disponibile un Bundle (solo per la versione PlayStation 4) che conterrà tutte le collections rilasciate fino ad oggi.

Kingdom Hearts III video riassuntivo

Tuttavia, vi ricordiamo che noi di GameSource abbiamo già svolto un recap completo della trama in ordine cronologico, senza lasciar alcun titolo indietro. Potete trovarlo in questo editoriale.

L’articolo Kingdom Hearts III conterrà un video riassuntivo della trama proviene da GameSource.

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