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Green Man Gaming è nota per essere una delle più grandi piattaforme di distribuzione digitale dopo Steam con la quale abbiamo anche collaborato durante uno dei nostri eventi.

Quello che molti non sanno è che Green Man Gaming è diventato anche un publisher. Durante la Gamescom abbiamo provato due dei titoli molto interessanti, ovvero The Bunker e Of Kings and Men.

The Bunker e Of Kings and Men.

The Bunker – Splendy Interactive

Nell’ultimo anno si sta assistendo a un lento ritorno dei videogiochi che utilizzano la narrazione FMV (Full Motion Video), una tecnica data per scomparsa a metà anni novanta. Parliamo di titoli come Cibele, Her Story ed in particolare MISSING, i quali fanno ampio uso di filmati reali per raccontare storie in modo differente dai giochi “tradizionali”. È indubbio che la popolarità delle serie televisive abbia avuto un influenza su questo fenomeno, tanto è vero che The Bunker, il titolo di cui vi parliamo, è realizzato da Allan Plenderleith e Simon Sparks, sviluppatori con un background ventennale nella produzione, sceneggiatura e regia di film, spot pubblicitari e tanto altro dal mondo della televisione. Se questo non dovesse bastare il cast dei personaggi del gioco include attori come Adam Brown (The Hobbit), Sarah Greene (Penny Dreadful), Grahame Fox (Game Of Thrones) and Jerome St. John Blake (Star Wars). Fatte le premesse: cosa racconta The Bunker?

The Bunker e Of Kings and Men.

The Bunker racconta la storia di John, abitante di un bunker anti-atomico nato e cresciuto al suo interno. Sulla falsariga degli abitanti dei Vault di Fallout, John non ha mai conosciuto il mondo esterno e ne è terrorizzato a causa degli orrori raccontati dagli altri abitanti e, in particolare, dalla madre sua unica educatrice. Il gioco (o dovremmo dire film interattivo?) apre con la tragica morte della madre dell’ormai trentenne John, che rimane così l’unico superstite del bunker. Tutto ciò che conosce John è la routine: svegliarsi, assicurarsi di essere in salute, controllare le scorte di cibo, mangiare, verificare che il bunker sia protetto dalle radiazioni e… prendersi cura della mamma. La routine è la sua unica conoscenza, la sua unica certezza, il suo unico scopo. Essa è ciò che lo tiene al sicuro dal mondo esterno e dalle sue paure. Ma un giorno, per la prima volta dopo decenni, la routine si spezza: qualcosa nel sistema di sicurezza del bunker smette di funzionare. John deve risolvere questo problema, ne va della sua vita e per la prima volta deve fare qualcosa a cui non è abituato, qualcosa che non conosce: infatti dovrà visitare parti del bunker che non ha mai visto, posti che la mamma gli ha sempre proibito di vedere. John deve affrontare le sue paure. E il giocatore con lui.

The Bunker e Of Kings and Men.

Non parleremo di ciò che abbiamo visto nel profondo del bunker, ma possiamo rivelare che l’intero gioco film è “reale”: The Bunker è interamente girato in un complesso risalente alla Guerra Fredda realmente esistito e senza utilizzo di motion capture o scenari immaginari: tutto ciò che si vede è live action. L’interazione con il gioco avviene cliccando sugli elementi delle schermate e su HUD che appaiono all’occorrenza, mischiando le classiche dinamiche punta e clicca con puzzle e qualche occasionale QTE (Quick Time Event).

The Bunker sarà disponibile dalla fine di settembre su PC, Xbox One e PlayStation 4, mentre verso fine anno sarà reso disponibile su dispositivi mobile.

The Bunker e Of Kings and Men.

Of Kings and Men – Donkey Crew

Per parlare di Of Kings and Men bisogna prima di tutto parlare del gioco di ruolo a tema medioevale Mount & Blade: Warband, famoso per il suo single player sandbox in cui si può creare e gestire un regno, e anche per le popolari battaglie multiplayer. Il gioco è molto vasto e non esente da difetti, motivo per cui sono nate decine di mod che modificano il bilanciamento o aggiungono nuove modalità di gioco come il mod cRPG, il quale aggiunge il multiplayer online persistente.

Of Kings and Men nasce proprio dai creatori del mod cRPG: il gioco, esclusivamente multiplayer, prende tutto ciò che di buono aveva Warband e lo combina ad un mondo persistente online diviso in tanti territori ma facenti tutti parte di una mappa unica contesa fra quattro fazioni controllate da giocatori.
Dal punto di vista delle battaglie chi ha giocato un qualsiasi Mount & Blade si troverà a suo agio, il gioco presenta infatti un sistema di progressione in cui è possibile imparare nuove abilità e migliorare le prestazioni del proprio personaggio con spade, lance, archi, balestre e via discorrendo. Tutte le armi bianche possono essere controllate in battaglia con il solo tasto sinistro del mouse : basta tenerlo premuto e muovere la visuale per cambiare la posizione dell’arma e parare, mentre al rilascio partirà il colpo.

OKAM-skirmish_Gamescom2016

Of Kings and Men è paragonabile a un Planetside 2 nel medioevo, tuttavia secondo gli sviluppatori si configura come un gioco per un’utenza più matura: i combattimenti si svolgono in tempo reale con battaglie fino a 100 contro 100 giocatori, ma prima dello scontro è necessario che le truppe si spostino fisicamente nel territorio con un tempo che in genere richiede 24 ore reali di attesa. Questo dà così modo a tutti i giocatori di prepararsi e prendersi qualche ora libera in tempi utili e senza mancanza di preavviso.
Inoltre, sempre a differenza di Planetside 2, esiste una condizione di vittoria per uno dei quattro reami: ogni sei mesi il server si resetta, rendendo di fatto la fazione con più territori quella vincitrice.

OKAM-duel_Gamescom2016

Il gioco è disponibile in Early Access su PC già dal 25 agosto, ed il periodo di beta ha una durata prevista di circa due anni durante i quali verranno inserite nuove feature (come il sistema economico) e naturalmente il monitoraggio del bilanciamento.

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