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Roma - C'e' timore tra i parlamentari 5 Stelle. Nei giorni del dolore e del lutto, nei quali pochissimi parlano con i cronisti, c'e' pero' chi fa trapelare tutta la preoccupazione per una fase che nasconde piu' di una incognita, ora che non c'e' piu' Gianroberto Casaleggio. A detta di tutti, anche di chi magari non era in perfetta sintonia, era lui il "punto di riferimento forte" del Movimento. Certo, in queste stesse ore, ci sono i big come Luigi Di Maio o Alessandro Di Battista che vogliono 'rassicurare' il popolo 5 Stelle e con messaggi su Facebook fanno sapere che "non si molla di un centimetro" e che si continuera' a restare "in prima linea" con le battaglie pentastellate, anche per essere fedeli a cio' che avrebbe voluto il 'guru'. Prossime scadenze politico-parlamentari, il referendum di domenica 17 aprile e soprattutto la mozione di sfiducia al governo in calendario martedi' prossimo (19 aprile) al Senato. Intanto lunedi' pomeriggio si terra' una riunione congiunta di deputati e senatori e anche se all'ordine del giorno non si fa riferimento al 'dopo Casaleggio' e' inevitabile che se ne parlera'. Secondo quanto si apprende, un deputato M5S avrebbe spiegato che la riunione servira' per iniziare una riflessione e capire cosi' la direzione che il Movimento dovra' prendere per il futuro politico.

Tutti i parlamentari 5 Stelle sapevano che Casaleggio stava male ma questa morte improvvisa, secondo qualcuno, creera' un'accelerazione nel confronto interno. Secondo alcuni rumors, in vista ci sarebbe una vera e propria riorganizzazione ai vertici; e potrebbe anche esserci, ma al momento sono indiscrezioni, l'innesto' di qualcuno non conosciuto alle cronache. In ogni caso, Beppe Grillo non abbandona: lui c'e', e anche se impegnato nel tour teatrale, non pensa assolutamente di lasciare proprio adesso che Casaleggio non c'e' piu. Anche perche' Grillo sa quanto i "ragazzi" – cosi' ama chiamarli – abbiano bisogno di essere guidati in una fase tanto difficile. Grillo, quindi, non molla anche se – lui per primo ne e' consapevole – non potra' sostituire Casaleggio, cosi' diverso da lui e cosi', in passato, complementare. C'e' poi il figlio di Casaleggio, Davide, che avra' un ruolo di primo piano ma piu' sotto un profilo tecnico e, sembra, non politico. C'e' Luigi Di Maio, determinato nella sua strada da eterno leader in pectore. Ma in campo ci sono molte altre incognite: c'e' ad esempio il sindaco M5S di Parma, Federico Pizzarotti, spesso finito nel mirino del blog per sue prese di posizione non convidise dai vertici, che piu' volte ha chiesto (inascoltato) un confronto sul territorio e quasi una sorta di 'congresso'. Ma sono tutti ragionamenti politici che entreranno nel vivo solo tra qualche giorno, gia' da lunedi' in occasione dell'assemblea congiunta. Per ora si pensa al funerale, previsto domani mattina alle 11 a Milano. Anche gli attivisti sono pronti a partire da Roma per essere presenti e portare la loro vicinanza alla famiglia, ma sono molti anche coloro che non andranno perche', spiega qualcuno della galassia 5 Stelle romana, "Gianroberto non avrebbe voluto tutto 'sto circo'". (AGI) 

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