Newsletter
Video News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Quando si pensa agli effetti del fumo sulla nostra salute difficilmente vengono in mente le possibili conseguenze sullo stato dei nostri denti. Eppure, non solo il fumo è considerato un importante fattore di rischio per le malattie parodontali (gengiviti e parodontiti), aumentandone  prevalenza e gravità. Fumare riduce anche il successo dei trattamenti a cui ci sottoponiamo per curare queste malattie e riduce il successo dei costosi impianti dentali.

Lo conferma uno studio presentato al Congresso della European Respiratory Society  da un team di ricercatori tunisini guidati dalla dottoressa Imen Youssef. I ricercatori hanno  esaminato per un periodo di 4 anni, dal 2013 al 2016, 576 pazienti fumatori attivi. All'interno di questo gruppo di fumatori, il fumo è stato ritenuto responsabile del 20% delle cheratosi da tabacco, soprattutto fra chi fumava da oltre 20 anni. L'80% dei fumatori riscontrava inoltre malattie parodontali, il 70% recessioni o distacco dei denti, il 62% tasche gengivali e il 61% alveolisi, un riassorbimento dell'osso alveolare dentario che mette progressivamente a nudo la radice dei denti.

Ai fumatori si modifica la mucosa orale

La ricerca mostra che nei fumatori abituali si osservano diverse modificazioni della mucosa orale che molto probabilmente sono il risultato dell’esposizione ai numerosi agenti irritanti, tossine e prodotti cancerogeni derivati dalla combustione del tabacco, o dell’effetto essiccante dell’aria calda inspirata, delle alte temperature, dei cambiamenti di pH nella bocca, e della risposta immunitaria o di un’alterata resistenza a infezioni virali o micotiche. Secondo i dati più recenti della Sorveglianza PASSI 2008-2015 dell'Istituto Superiore di Sanità, a fumare di più è chi vive in condizioni economiche più svantaggiate (il 35% contro il 20% di chi vive in condizioni economiche medio-alte). Le stesse persone che poi si troverebbero più in difficoltà a sostenere le spese odontoiatriche. Smettere di fumare fa dunque bene ai polmoni, al cuore ma anche ai denti.

Cosa fare per smettere di fumare, senza drammi

  1.  Imposta la data dell' “ultima sigaretta”
  2.  Cerca di individuare che cosa fa scattare in te la voglia di fumare e cerca di evitare questa situazione
  3.  Ricorda spesso a te stesso perché senti il bisogno di smettere di fumare
  4.  Frequenta luoghi dove le persone non fumano
  5.  Tieni occupata la tua mente. L'esercizio fisico quotidiano per esempio è una buona distrazione e aiuta a contrastare il possibile aumento di peso dovuto all'astinenza.
  6.  Bevi molta acqua.
  7.  Fai respiri profondi.
  8.  Chiedi aiuto: al medico, al farmacista o all'infermiere. Esistono anche servizi di helpline telefonico o tramite internet.

Healthy Lungs for Life’ e l’importanza dell’aria pulita per la nostra salute

Respirare aria pulita e smettere di fumare: questi i temi al centro della campagna 'Healthy Lungs for Life', organizzata dalla European Lung Foundation in contemporanea con il Congresso annuale della European Respiratory Society, che quest'anno si svolgerà a Milano dal 9 al 13 settembre. La campagna propone attività e incontri pubblici per sensibilizzare sull'importanza dell'aria pulita per la nostra salute. Nella centralissima via Luca Beltrami, davanti al Castello Sforzesco, l'8 e il 9 settembre medici e operatori sanitari della European Respiratory Society misureranno la funzionalita' respiratoria di chi si presenterà nella struttura Healthy Lungs for Life.

L'evento culminante della campagna sarà un incontro pubblico l'11 settembre (dalle 18,30 alle 20,30) con gli esperti sul tema "Respirare aria pulita e smettere di fumare" nella Sala Conferenze di Palazzo Reale di Milano. Risponderanno alle domande di associazioni e cittadini vari specialisti della materia fra i quali Francesco Forastiere del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, Anna Gerometta, presidente dell'associazione "Cittadini per l'aria", Sara de Matteis dell'Imperial College London, Giulia Veronesi di Humanitas, Roberto Boffi, dell'Istituto Nazionale dei Tumori e Dan Smyth, presidente della European Lung Foundation.

Flag Counter
Video Games