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Los Angeles - Kobe Bean Bryant da Filadelfia, il piu' grande cestista dell'ultimo decennio, ha dato l'addio al basket all'eta' di 37 anni, essendo nato il 23 agosto 1978. Soprannominato Black Mamba perche' 'letale' per le difese come il serpente africano, e' figlio del grande Joe Bryant ed e' cresciuto cestisticamente in Italia, dove ha imparato i fondamentali da banbino. Nella Nba ha militato sempre nei Los Angeles Lakers, squadra con cui ha conquistato 5 campionati. Con la Nazionale statunitense ha partecipato ai Fiba Americas Championship 2007 e ai Giochi olimpici di Pechino 2008 e di Londra 2012, vincendo la medaglia d'oro nelle tre manifestazioni. Considerato uno dei migliori cestisti della storia (e' il terzo piu' prolifico della storia della Nba, alle spalle di Abdul-Jabbar e Karl Malone), e' stato soprannominato 'black mamba', dal nome volgare di un serpente africano considerato uno dei piu' velenosi del mondo e il piu' veloce, capace di spostarsi fino a 20 km l'ora. In carriera ha giocato solitamente come guardia tiratrice, ma all'occorrenza ha ricoperto i ruoli di playmaker e ala piccola.

Dal 1999 e' stato sempre incluso in almeno uno dei tre quintetti dell'All-Nba Team, ed e' stato convocato per partecipare all'Nba All-Star Game. In 12 occasioni ha fatto parte di uno dei due Nba All-Defensive Team. Per lui parlano i numeri: ha al suo attivo una media di circa 26 punti a partita, con uno score medio di 4,7 assist, 5,3 rimbalzi e un totale di oltre 1.800 palle rubate. E' abilissimo anche nei tiri da tre punti: a pari merito con Donyell Marshall e Stephen Curry, infatti, detiene il record Nba di triple realizzate in una sola partita, 12. Con gli oltre 33.000 punti totali realizzati e' al terzo posto tra i migliori marcatori Nba di sempre e per quanto riguarda i migliori realizzatori di sempre nei playoff, con 5.640 punti. Secondo Forbes, e' il 10.mo sportivo piu' pagato del mondo nel solo 2014 con 49,5 milioni di dollari. La formazione cestistica di Black Mamba e' iniziata in Italia, al seguito di papà Joe Bryant: tra il 1984 e il 1991 si sposta da Rieti a Reggio Calabria, da Pistoia a Reggio Emilia. E impara a giocare a basket. Il ragazzo apprende cosi' bene lo sport del padre che, tornato negli Usa si iscrive alla high school e conquista il titolo statale con la Lower Merion High School di Filadelfia, battendo il record di punti nel quadriennio liceale per la zona di Philadelphia detenuto da Wilt Chamberlain, mettendo a referto ben 2883 punti. Nel 1996 passa tra i professionisti e viene scelto dagli Charlotte Hornets che subito dopo lo cedono ai Los Angeles Lakers. Inizia cosi' la sua folgorante carriera in cui inanella anche diversi record.

Il 22 gennaio 2006 stabilisce il secondo miglior punteggio di tutti i tempi in una singola partita nella storia NBA, segnando 81 punti contro i Toronto Raptors, guidando i Lakers alla vittoria per 122-104. La sua prestazione è seconda solo ai 100 punti messi a segno da Wilt Chamberlain il 2 marzo 1962 con i Philadelphia Warriors contro i New York Knicks. Il 24 marzo 2007 diventa il secondo giocatore nella storia a segnare almeno 50 punti in 4 partite consecutive dopo Wilt Chamberlain (65-50-60-50). Il 14 giugno 2009 vince per la prima volta il premio come MVP delle finali, giocata dai suoi Lakers contro i sorprendenti Orlando Magic (4-1 il risultato finale della serie), diventando il primo giocatore dai tempi di Jerry West nel 1969 a mantenere una media di almeno 32,4 punti e 7,4 assist in una serie ed il primo dopo Michael Jordan ad avere una media di almeno 30 punti, 5 rimbalzi e 5 assist per una squadra che abbia vinto il titolo. I suoi 162 punti totali lo vedono al quarto posto assoluto della storia per un singolo giocatore in una serie di finale di 5 partite giocate. La decisione di lasciare il basket a 37 anni viene comunicata al mondo il 29 novembre 2015, tramite una lettera dedicata alla pallacanestro rilasciata a The Player's Tribune. (AGI)

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